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Chi ha vinto la XIX edizione del Premio Kihlgren?

Il 29 maggio si è concluso il Premio Edoardo Kihlgren Opera Prima Città di Milano, evento culturale organizzato da Amici di Edoardo ONLUS.

La serata finale si è svolta al Teatro Franco Parenti grazie al sostegno di AcomeA SGR che ha donato all’Associazione la Sala Grande del Teatro.
Hanno presentato la serata Lella Costa e Massimi Cirri.
Tantissime sono state le presenze al Premio: dai licei milanesi, ai frequentatori del Barrio’s, alle giurie fino ad arrivare agli addetti degli uffici stampa e ai giornalisti di testate nazionali.

Ma… in tutto ciò chi ha vinto il Premio?

I tre finalisti erano Alessandro Barbaglia con “La Locanda dell’Ultima Solitudine”, Ilaria Tuti con “Fiori sopra l’Inferno”  e Chiara Barzini con “Terremoto”.

Tutti e tre i libri stanno avendo un successo strepitoso… chissà magari fra non molto ne vedremo pure i film al cinema!

Ma giungiamo alla classifica 

1 classificata

Ilaria Tuti

Fiori sopra l’inferno (Longanesi)

La scrittrice friulana ha vinto la XIX edizione con “Fiori sopra l’Inferno”, thriller ambientato in Friuli nel paesino immaginario di Travenì  in cui è avvenuto un delitto efferato e inspiegabile. Il commissario Teresa Battaglia condurrà le indagini che la porteranno a scavare a fondo sia nelle vicende passate della comunità di Travenì sia nella sua vita.

2 classificato

Alessandro Barbaglia 

La Locanda dell’Ultima Solitudine (Mondadori)

Lo scrittore e libraio novarese ha esordito con “La Locanda dell’Ultima Solitudine”, la storia di Libero e Viola, due personaggi che vivono la vita in modo completamente diverso destinati a incontrarsi. L’autore ha iniziato la sua storia facendosi una domanda “E’ possibile avere nostalgia del futuro?”.

3 classificata

Chiara Barzini

Terremoto (Mondadori)

Sceneggiatrice e giornalista Chiara Barzini ci trasporta nell’America degli anni ’90 con “Terremoto”, una storia con molti elementi autobiografici, un romanzo di formazione che vede come protagonista un’adolescente sradicata dalla sua città natale, Roma, per andare a vivere a Los Angeles con i genitori. Una storia che tratteggia un immaginario americano molto lontano da quello che noi abbiamo oggi: una Los Angeles difficile e violenta vissuta nell’età più delicata, quella dell’adolescenza.

Premio Crèdit Agricole Cariparma per una Letteratura Europea

Peccati gloriosi (Bompiani)

Lisa McInerney

L’Irlanda di oggi è un posto complicato; Cork ancora di più. Sei vite intrecciate attorno a un delitto che ha un che di comico nel suo farsi; la rabbia e la disperazione di un mondo che cerca di darsi delle regole, per quanto storte, e continua a tradirle. (Cit.)

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